| |
| 25 ottobre 2009 LUCA JURMAN: "DOBBIAMO INSEGNARE IL RISPETTO"“Perché non dovrei vedere “X-Factor”? Il mio unico problema è il poco tempo che mi resta per guardare la Tv: in realtà m'interesserebbe seguire tutto più in profondità. Per me essere ad “Amici” non significa lavorare per la creazione del programma, ma impegni solo in funzione della musica al di là del contesto. Comunque io penso che se non ci fossero stati tutti questi reality non ci sarebbe stato nemmeno un nuovo respiro per la musica in Italia: hanno portato una grossa ventata d'entusiasmo”. Orgoglioso della sua trasmissione l’insegnante di canto Luca Jurman, che quest’anno per la nuova edizione di “Amici” desidererebbe meno discussioni pubbliche fra professori: “L’ho sempre detto – ha dichiarato a “Visto” - dalla cattedra anche quest'anno, ci vuole maggiore responsabilità. Quando si insegna, o si pretende d'insegnare qualcosa, bisogna ricordarsi che dall'altra parte ci sono delle persone che devono imparare tutto, anche il rispetto. Le polemiche vanno bene se costruiscono, ma non si deve mai trascendere a livelli pecorecci. E io sono stato insultato e denigrato parecchie volte”. I MIEI INCOMPRESI La De Filippi gli ha dato tutta la libertà di cui aveva bisogno (“Maria mi ha spinto a dire sempre quello che penso senza mezzi termini, e forse non l'ho ancora imparato bene. Lei è un po' la coscienza della scuola, conosce i tempi che non sono solo quelli della scaletta. Non credo che lei sia un prodotto televisivo, piuttosto la televisione di oggi è un prodotto di Maria”), e grazie a questo è riuscito a far emergere diversi talenti “incompresi: “Mentre l'intera commissione voleva allontanare Marco Carta perché era una voce fuori dal coro, ribelle, io ho capito che dietro la scorza c'era il talento. Che quindi andava aiutato a emergere. E avevo ragione. Valerio Scanu si era presentato ai provini e la prima volta che questo ragazzo, un po’ timido, ha aperto bocca mi sono bloccato. Sono stati trenta secondi in cui tutto era fermo: incredibile. E’ difficile trovare una voce così a 18 anni”. Innegabili successi sono state anche Alessandra Amoroso (“Lei è una vibrazione unica, appena l'ho sentita ho avvertito due cose: un'enorme, innata comunicazione, e questa latente possibilità tecnica. Ha fatto due o tre cose, alcune sbagliate, ma quelle corrette erano di una grande difficoltà. Doveva solo imparare alcuni elementi base, ma c'era il cavallo di razza”) e Silvia Olari: “Anche lei è stata buttata fuori dalla commissione. Non solo non ho condivis0 la scelta, ma ho fatto il diavolo a quattro quando c’ è stata la sua eliminazione: è stato scandaloso”.Fonte leggo.it |
| | |